L’oro e i mercati internazionali

oro da investimentoL’oro è uno dei metalli nobili più apprezzati fin dai tempi della preistoria quando i primi uomini lo utilizzavano già per creare gioielli e ornamenti, come simbolo di ricchezza e di prosperità. Si tratta di un materiale duttile e facilmente malleabile, di colore giallo, che si trova in natura sotto forma di pepite che vengono raccolte nei fiumi, nei depositi alluvionali o all’interno delle rocce.

Grazie alle sue caratteristiche di resistenza all’umidità, all’aria e agli acidi viene da sempre utilizzato per coniare monete, grazie alla sua particolare morbidezza e conduzione di elettricità viene inoltre utilizzato nella realizzazione di piccoli conduttori o di particelle elettroniche dalle piccolissime dimensioni. Si lega facilmente ad altri metalli come rame, ferro e alluminio ottenendo così composti dalla particolare resistenza meccanica. Proprio come gli altri metalli preziosi l’oro viene quotato al grammo o alla così detta oncia troy, quando è in lega con altri tipi di metallo viene valutato in base alla sua purezza e l’unità di misura utilizzata viene definita “carato”. L’oro puro senza nessuna lega viene definito di 24K mentre quello utilizzato nelle gioiellerie non supera mai i 18K poiché per risultare di facile lavorazione ha bisogno di essere legato con altri materiali.

Un’altro modo per indicare la purezza dell’oro si attua utilizzando una grandezza numerica compresa tra zero e uno, con tre cifre decimali. Il prezzo di questo nobile metallo viene definito giornalmente dai mercati di tutto il mondo, anche se dal 1919 si tiene in considerazione il prezzo di riferimento stabilito dalla borsa di Londra due volte al giorno, definito il fixing dell’oro. Fino al 2014 il prezzo (fixing) veniva stabilito dai cinque mercati più rilevanti al mondo: Johnson Matthey, Mocatta & Goldsmith, Samuel Montagu, Rothschild e Sharps Pixley, dal Novembre dello stesso anno invece il processo di fissazione è stato interamente affidato alla Ice Benchmark Administration. Fin dall’inizio l’oro è stato utilizzato per dare supporto economico alle varie valute in un sistema denominato Gold standard, in cui il valore di ogni valuta viene stabilito equivalente ad una certa quantità di oro. Per un lungo periodo i governi e le banche centrali cercarono di controllare il prezzo, nonostante periodi di oscillazione soprattutto durante il periodo della guerra, ma dopo un pò questa impresa divenne estremamente ardua. Dal 1971 il prezzo dell’oro viene lasciato libero di variare in base alle regole di mercato, anche se le banche centrali possiedono ancora riserve auree ( che vanno sensibilmente riducendosi) tali da garantire le loro valute. Una delle caratteristiche principali dell’oro è proprio la stabilità economica del suo valore commerciale, che si distacca dall’andamento delle azioni e delle obbligazioni. Inoltre proprio per il suo valore viene visto come un bene rifugio, e quindi come un investimento per tutelare i propri capitali e non soggetto a rischi di default.

Esistono diversi modi per investire in oro, ad esempio attraverso l’acquisto di gioielli o lingotti, ma risultano sicuramente metodi poco affidabili e rischiosi. Una delle alternative migliori è quella di affidarsi ad agenzie specializzate per investire e conservare oro fisico, oppure investire tramite i fondi ETC ossia il così detto oro finanziario. Per la compravendita soprattutto di oro da investimento in grandi quantitativi è bene comunque affidarsi ad operatori competenti nel settore, in grado di seguire il cliente durante tutte le fasi della transazione. Questa attività è gestita principalmente dai compro oro e dai banco metalli con regolare autorizzazione della Banca d’Italia, che si occupano anche dei processi di fusione e sono quindi autorizzati a seguire tutte le transazione inerenti all’oro da investimento.