Banco metalli servizi per i commerciati

bracciali oro e pietreNell’ultimo periodo la commercializzazione di oro e metalli preziosi è divenuta un business molto richiesto poichè permette alti guadagni sia per gli operatori che per i clienti possessori di oggetti realizzati con questo nobile metallo. La contrattazione dell’oro e degli altri materiali di valore può essere attuata dai cosidetti “Compro oro” oppure dal Banco Metalli.

Nel primo caso l’operatore si occupa di valutare, acquistare e successivamente di rivendere oro e altri metalli preziosi da privati cittadini effettuando pagamenti in contanti fino a 1000 euro così come previsto dalla legislazione italiana. A differenza di questi il Banco Metalli specializzato in investimento oro, è invece costituito da professionisti del settore, autorizzati dalla Banca d’Italia e iscritti in un apposito albo, che si occupano della raccolta di oro sotto diverse forme inclusi lingotti, oro usato, monete e materiale utilizzato a fini dentistici. Le autorizzazioni per svolgere l’attività professionale di commercio di oro vengono concesse esclusivamente a soggetti in possesso di particolari requisiti quali:

1) Essere catalogate come società per azioni, società a responsabilità limitata o società in accomandita semplice che abbiano un capitale sociale interamente versato non inferiore a quello stabilito per le società per azioni (120.000 euro)
2) Avere come oggetto sociale principale il commercio d’oro
3) Fare in modo che tutti i dirigenti e/o i partecipanti alle quote societarie siano in possesso di tutti i requisiti di onorabilità così come previsto dagli articoli 108, 109 e 16 della legge in materia bancaria e creditizia.
Il materiale raccolto verrà destinato alla fusione e alla successiva affinazione per poi essere rivenduto alle banche o alle fonderie, e può essere utilizzato per la creazione di lingotti e di monete auree. I principali clienti a cui si rivolge sono gioiellerie, laboratori specializzati in oreficeria, medi e grandi compro oro o anche altre tipologie di professionisti accreditati nel settore. I moderni Banco Metalli lavorano in maniera chiara e pulita in maniera da garantire un servizio eccellente ai propri clienti.

Le contrattazioni e gli scambi avvengono interamente attraverso l’accesso a siti internet dedicati, ove sarà possibile verificare le credenziali e la fattibilità degli operatori, tutte le più cocosciute ed accreditate società del settore dispongono infatti di un’accesso online per garantire la sicurezza dei dati inseriti e delle contrattazioni eseguite. Uno dei vantaggi principali per i clienti sarà quello di usufruire di una quotazione oro, solitamente più elevata di quella riservata ai privati, che può inoltre essere bloccata per evitare di incappare nelle varie fasi di fluttuazione giornaliera. Inoltre i commercianti potranno usufruire di un comodo servizio di assistenza 24 ore su 24 e di ulteriori servizi accessori come ad esempio la Tocca, tecnica che permette di valutare e garantire istantaneamente l’autenticità del metallo prezioso. Sempre dal sito sarà possibile prenotare il ritiro dell’oro tramite un’apposito corriere portavalori direttamente presso la sede del commerciante.

La legge prevede che debbano comunque trascorrere almeno 10 giorni al fine di verificare l’attendibilità della merce o di permettere il diritto di recesso da parte del venditore. Per questo tipo di operatori sono inoltre previsti particolari obblighi di legge ai quali adempiere, tra questi secondo la circolare UIC del 28 Marzo 2001 vi è l’obbligo di dichiarare tutte le operazioni in oro compiute indicando i dati di entrambe le controparti, la data della transazione e la quantità di materiale che vanno annotati in appositi registri disponibili online per i quali la legislazione si occupa di stabilire descrizione e modalità d’uso. Solo nel caso in cui l’oro si trovi in transito momentaneo,ad esempio per essere valutato, si potrà evitare di compilare suddetti registri anche se comunque anche la movimentazione temporanea dovrà essere dichiarata con apposita modulistica. Proprio grazie alla crescita e alla rivalutazione esponenziale avuta negli ultimi anni questo genere di attività è divenuta di primario interesse economico sia a livello nazionale che internazionale. Hanno contribuito a raggiungere questo obiettivo la crescita e la conoscenza sempre più approfondita delle società, la garanzia di appartenenza a solidi gruppi e a franchising conosciuti e soprattutto la nuova normativa che disciplina in maniera severa il mercato dell’oro e che garantisce ai futuri acquirenti transazioni sempre più controllate e sicure.

Suggerimenti per vendere oro usato ai compro oro

anelliNon esiste un settore altrettanto monitorato e sottoposto ad un attacco mediatico continuo, come quello dei “Compro Oro“.
Lo sanno bene gli italiani che, nonostante tutto, da diversi anni dimostrano la loro fedeltà ai “grandi Gruppi” che operano in maniera seria e responsabile. Tuttavia, questo successo così evidente – è inutile negarlo – ha generato anche ripercussioni molto negative come il “proliferare di numerosi esercizi fuorilegge” che hanno tratto in inganno migliaia di persone bisognose, approfittando della loro ingenuità e buona fede.
Ecco perché, attraverso una serie di consigli, vi forniremo alcune regole di base che potranno aiutarvi a vendere i vostri oggetti preziosi in maniera redditizia e in totale tranquillità.
Prima di tutto bisogna “determinare il titolo dell’oro” per capire se si tratta di oro vero o falso per poi “identificare la purezza” cioè la reale quantità di metallo prezioso contenuto in ogni gioiello.
Per questa analisi si può provvedere anche da soli, effettuando un test anche da casa per il quale vi basterà acquistare un “kit on line” su uno dei tanti siti specializzati, grazie al quale, in maniera semplice e veloce, verificherete la qualità dell’oro.
In alternativa, sia per un saggio che per un preventivo a titolo gratuito, è possibile ricorrere a uno dei tanti gold point della zona, anche se prima vi consigliamo di pesare i vostri monili in modo da informarvi sul loro valore di mercato, da cui scalare le commissioni dell’acquirente.
Altri fattori da prendere in considerazione sono:
– l’azienda produttrice,
– la caratura,
– l’epoca,
– lo stato di conservazione,
– la lavorazione,
– il peso.
Controllate, quindi, se un oggetto è stato prodotto in serie o se si tratta di un pezzo unico, se il produttore è più o meno conosciuto, se è stato lavorato in maniera artigianale o con tecniche moderne, se si tratta di un prezioso antico, d’epoca o contemporaneo, se è in buone condizioni o presenta segni di ossidazione e così via, tutte variabili che fanno oscillare di molto l’offerta del negoziante.
Tuttavia, cercando un canale meno tradizionale, grazie ad internet oggi è possibile utilizzare “siti comparatori” che vi permetteranno di verificare la “migliore quotazione oro” del momento.
Questo vi consentirà di trovare, in tempi rapidi, un Banco Metalli che offre, in maniera chiara e semplice, servizi efficienti e di qualità, possibilmente localizzato vicino casa e quindi facilmente raggiungibile.
Trasparenza e sicurezza da un lato, ma dall’altro, anche la possibilità concreta di ottenere condizioni economicamente vantaggiose che vi danno l’opportunità di massimizzare i profitti e di utilizzare il ricavato a vostro piacimento, magari comprando gioielli nuovi (non c’è investimento più sicuro di questo!)
Sempre grazie al web, potete monitorare il fixing dell’oro e dell’argento per capire quando vi conviene vendere: le quotazioni sono sempre aggiornate tutti i giorni, in tempo reale.
Come già accennato, un’operazione fondamentale che potete fare comodamente da soli è la “pesatura degli oggetti”.
Se avete gioielli antichi o non ne conoscete la provenienza, attivatevi per controllare il titolo (non è detto che sia 18 Kt).
Allo stesso modo, se possedete preziosi con diamanti o gemme di qualità, prima di cederli vi conviene chiedere una perizia di autencità per evitare che siano sottostimati.
Superata ogni incertezza, potete procedereper la vendita.
Rivolgetevi esclusivamente a professionisti del settore, appartenenti a brand già noti e presenti un pò dovunque: non fidatevi di sconosciuti che cercano di attirare i clienti sponsorizzando “supervalutazioni” non veritiere.
Sul sito di Bankitalia, verificate il numero d’iscrizione rilasciato solo agli “Operatori Professionali in Oro” in modo da essere sicuri di negoziare con una società legalmente costituita ed autorizzata alla commercializzazione dei metalli preziosi.
Per garantirvi il massimo della remunerazione, alcuni siti offrono la possibilità di utilizzare il servizio “blocca prezzo”.
Si tratta di un sistema innovativo, disponibile solo on line, studiato proprio per venire incontro alle esigenze dei clienti che vogliono aumentare i profitti il più possibile.
A causa delle continue oscillazioni della Borsa, alcune piattaforme hanno pensato di proteggere i consumatori offrendo questo servizio davvero vantaggioso: da un lato evita brutte sorprese qualora la quotazione dovesse calare e, dall’altro, permette di “bloccarla” quando il prezzo è più favorevole.
Nel momento in cui la valutazione vi sembra particolarmente conveniente, affrettatevi a vendere: l’instabilità dei mercati potrebbe non offrirvi una seconda occasione, altrettanto conveniente!
Senza alcun impegno, attivate quindi il blocca prezzo: non vi costa nulla e, nel giro di pochi minuti, vi sarà confermata via mail la quotazione migliore.
A questo punto non vi resta che stampare il messaggio ricevuto e, nell’arco di 24/48 ore, esibirlo al Banco metalli che vi appliccherà la tariffa più alta.

Perchè acquistare gioielli dai compro oro

anelliE’ giunto il momento di sfatare il mito che l’attività dei Compro Oro sia legata essenzialmente alla compra-vendita di oggetti usati, senza prendere in considerazione le tantissime opportunità che oggi sono in grado di offrire, per soddisfare le esigenze di una clientela sempre più vasta e competente.

Nell’immaginario collettivo, infatti, si pensa ancora al Compro Oro come quel negozio in cui recarsi quando si vuole ottenere immediata liquidità in caso di bisogno, evitando di chiedere un prestito in banca o ad una finanziaria, oppure quando si intende disfarsi dei propri monili inutilizzati da tempo e fuori moda.
Effettivamente, sfruttando a proprio vantaggio il trend positivo o negativo dei mercati, è possibile vendere ed acquistare oggetti d’oro in modo rapido e sicuro: nel primo caso massimizzando i profitti, nel secondo, facendo “ottimi affari” soprattutto se si tratta di orologi o gioielli firmati, con diamanti e pietre preziose.
Rispetto ai negozi tradizionali, il Compro Oro garantisce un trattamento economico migliore ed una più ampia scelta di prodotti di qualità tanto che, molti gioiellieri, per incrementare il numero dei propri clienti, si sono affiliati alle catene dei grandi Gruppi che, all’utilità dei servizi, uniscono prezzi più competitivi.
Un’altra grande comodità che spinge i consumatori a preferire di gran lunga i moderni gold point, è la possibilità di effettuare ordini senza perdere tempo in estenuanti ricerche, al fine di stabilire dove e come acquistare alle migliori condizioni.

Oggi, grazie al sito di riferimento, i migliori Compro Oro dispongono di “sezioni dedicate” ad oggetti nuovi ed usati, nelle quali vengono opportunamente segnalate le offerte più convenienti del momento, disponibili per un periodo limitato.
Monili, gemelli, orologi di gran classe curati nei minimi dettagli, e realizzati anche in platino (metallo molto in voga negli ultimi tempi), sono disponibili on line semplicemente selezionando la “categoria” preferita.
Interi cataloghi sono accessibili in maniera facile e veloce, forniti di foto e schede descrittive, molto utili ai fini della valutazione e fruibili, senza alcun impegno d’acquisto, restando seduti davanti al pc o attraverso le più recenti applicazioni, anche da dispositivi mobili come tablet o smartphone.
L’assortimento spazia da gioielli classici a quelli contemporanei con o senza pietre preziose, monili antichi e d’epoca, semplici o griffati, artigianali commissionati su misura o commerciali prodotti in serie, vintage o di tendenza, coralli e perle di valore che tengono conto dei diversi gusti e della personalità di chi li indosserà.
Tuttavia, solo presso alcuni “Compro Oro specializzati” è possibile ottenere sconti e promozioni veramente appetibili su “oggetti rigenerati e ricondizionati” ad arte, pronti per essere venduti come nuovi.

Acquistare un gioiello costoso di un brand famoso come un bracciale di Bulgari o un collier di Cartier non è alla portata di tutte le tasche ma, per quanto costosi, bisogna considerare che sono piccoli capolavori e status symbol che non si deprezzano mai, anzi, più passa il tempo, più sono ricercati ed aumentano di valore.
Si tratta di creazioni esclusive con un design elegante ed inimitabile, per le quali vengono impiegate solo materie prime eccellenti, tutte componenti che da un lato ne giustificano il costo elevato ma, dall’altro, le rendono inaccessibili ai più.
Ecco perché molti si chiedono se realmente esiste la possibilità di comprare un “dono di lusso” senza spendere cifre esorbitanti.
Ebbene sì! Il Compro Oro, in questo senso, è l’unico modo intelligente per negoziare un bene di qualità che, prima di essere ricollocato sul mercato, viene sottoposto a trattamenti specifici, frutto di moderne tecnologie e sistemi all’avanguardia, capaci di eliminare qualsiasi difetto.
Attraverso un delicato restyling alcuni gioielli di valore vengono accuratamente ripuliti, sterilizzati e lucidati in modo da far risaltare tutte quelle peculiarità che ne hanno decretato il successo su scala mondiale.

Grazie a queste tecniche così innovative, anche in caso di inclusione di polveri e batteri, di opacità e di graffi (sia del metallo prezioso che di eventuali gemme), un prezioso usato può diventare un ottimo investimento ad uso personale, o trasformarsi in un regalo perfetto per un matrimonio o una ricorrenza speciale, consentendo di risparmiare migliaia di euro e senza destare il minimo sospetto che si tratta di oggetti già utilizzati.
Prendiamo come esempio un anello collezione Via Lattea in oro bianco e diamanti della maison Damiani, esposto in vetrina a più di 6.000 euro: oggi può essere acquistato nella sua scatola nuova e fornito di expertise che ne attesta peso, caratura e purezza a 1.700 euro, beneficiando di una promozione che riduce il costo del 70%.
E ancora, sempre nella “sezione outlet” è possibile acquistare un Rolex in acciaio a tiratura limitata in condizioni perfette a soli 4.400 euro completo di certificato di garanzia, mentre il suo valore commerciale si aggira intorno agli 8.000 euro.
Queste imperdibili occasioni sono possibili soltanto grazie ad un Compro Oro di fiducia in grado di favorire la propria clientela grazie alla dismissione di un privato o allo stoccaggio di un operatore qualificato.
In entrambi i casi, si tratta di oggetti prestigiosi indicati per un evento speciale come un regalo di nozze o la nascita di un figlio, ed è sempre possibile richiedere di personalizzare il gioiello con l’incisione di un nome o di una data, in maniera che sia trasformato in un pezzo unico ed originale.

Oro usato di recupero, è possibile venderlo?

oro scheda ramL’oro è un metallo prezioso conosciuto all’uomo da tempi lontanissimi. Tutti impariamo a conoscerlo fin dalla più tenera età e siamo in grado di individuarlo ad occhio nudo nelle sue forme più tradizionali: i lingotti, le monete,i gioielli.
Chiunque, di fronte ad un anello in oro sa che esso racchiude un valore, che può trasformarsi letteralmente in denaro contante se rivenduto, oppure che, se fuso, può tornare ad essere oro puro, pronto per il riuso o la lingottatura.
Bene o male crediamo di conoscere tutto dell’oro: le sue caratteristiche fisiche, le sue proprietà, il suo valore.
Eppure questo biondo metallo è in grado di stupirci di nuovo e di apparire là dove non ci aspetteremmo mai di trovarlo, ovvero nei nostri pc e nei telefoni cellulari.
Assurdo? No, per nulla.

L’oro, oltre ad essere un buon materiale per la lavorazione, in quanto molto malleabile, è infatti anche un ottimo conduttore e viene utilizzato ormai da decenni, anche nella costruzione delle componenti degli strumenti informatici di maggior diffusione.
In ogni pc domestico pare siano contenuti addirittura 6 gr di oro puro, una quantità di metallo prezioso davvero notevole, se si considera che per giustificare uno scavo tradizionale, con tutte le conseguenze per l’ambiente e le spese connesse, sono sufficienti 5 gr.
Anche nei telefoni cellulari è presente oro puro ed è addirittura visibile ad occhio nudo: basta rimuovere dal suo alloggio la batteria per veder affiorare i contatti in tutto il loro aureo splendore. Anzi, in questo caso il rapporto tra la quantità di metallo prezioso contenuta e il volume dell’oggetto è ancora più elevato, considerate le dimensioni dei devices.

Tutti possediamo almeno un pc e uno o più telefoni cellulari e li cambiamo con una frequenza davvero incredibile. Alla luce di ciò non stupisce affatto che si stia cercando un modo per recuperare l’oro in essi presente.
L’Italia a tale proposito è stata tra le prime nazioni europee a lanciare un progetto pilota, ad opera di una università pubblica che, nel 2005 ha affrontato proprio uno studio di fattibilità al fine di verificare la convenienza del recupero dell’oro presente nelle componenti informatiche.
Sebbene le quantità, come abbiamo già accennato, siano tutt’altro che indifferenti, è ancora difficile parlare di una vera e propria convenienza. L’obiettivo sarebbe infatti quello di recuperare l’oro dagli scarti e dai rifiuti elettronici, prodotti ogni anno in quantità industriali, al fine di ridurre gli scavi tradizionali che rappresentano oltre ad un costo notevole, un vero e proprio pericolo per l’ecosistema circostante.
Purtroppo, allo stato attuale delle conoscenze tecnico scientifiche, il recupero dell’oro dai pc e dagli smartphones risulta ancora poco conveniente e pericoloso: le attuali procedure hanno dei costi troppo elevati e richiedono l’utilizzo di solventi e agenti chimici estremamente nocivi per l’ambiente, nonché per gli operatori che dovrebbero maneggiarli.

Ciò nonostante l’attenzione degli Stati e delle aziende private è ancora molto alta e le ricerche proseguono a ritmo serrato, favorite anche dalla legislazione che, negli ultimi anni, si è occupata del recupero e smaltimento dei rifiuti informatici, non solo imponendo una raccolta differenziata specifica, ma anche prevedendo sovvenzioni e incentivi per un eventuale recupero.
A guidare il fronte delle ricerche ci sono oggi la Francia, la Germania e i paesi del fronte asiatico. La Cina, in particolare, potrebbe trarre notevoli benefici dalla definizione di una procedura per il recupero dell’oro dai componenti informatici, dato che sul suo territorio confluisce ogni anno addirittura l’80% della quota mondiale di rifiuti di questo tipo.

I compro oro e il rispetto delle leggi

quotazione oroQuando, verso la fine del 2011, il fenomeno dei compro oro è apparso in tutta la sua rilevanza, in molti hanno storto il naso.
L’opinione pubblica era infatti ancora fortemente legata al ricordo dei vecchi esercenti dell’usato, un tempo molto più simili ad un banco dei pegni più che ad un vero e proprio esercizio commerciale, che finivano per essere coinvolti nelle indagini delle autorità, direttamente, come ricettatori di merce di dubbia provenienza, o indirettamente, quale punto di snodo dei traffici di denaro della criminalità.
Comprensibile quindi l’iniziale scetticismo sia da parte dei media, che da parte dei cittadini.
Per quanto le offerte d’acquisto fossero allettanti, in pochi si sentivano liberi di aderirvi, memori dell’etichetta spesso affibbiata a chi in passato decideva di vendere il proprio oro.

Nel giro di un paio d’anni tuttavia,si è registrata una inversione di tendenza.
Non solo i compro oro e i banco metalli hanno iniziato a popolare le nostre strade con vetrine molto più simili a gioiellerie e negozi d’alta classe più che a bagarini, ma le persone hanno iniziato a fidarsi.
Tra il 2012 e il 2013 il numero di italiani che ha avuto accesso ai servizi legati al mercato dell’usato dell’oro e degli altri metalli preziosi, si è moltiplicato passando da un iniziale 8%, ad un ben più cospicuo 30%.
Secondo le recenti indagini statistiche, tra i clienti di questo settore è rappresentata in proporzione tutta la popolazione nazionale: i compro oro cioè non sono più i referenti di soggetti sbandati e in difficoltà, ma offrono i loro servizi anche a coloro che intendono investire, a chi semplicemente vuole cambiare il proprio assortimento di preziosi, nonché a coloro che vogliono speculare e guadagnare approfittando delle ottime quotazioni dell’oro sui mercati.

A cosa è dovuto questo cambiamento?
Innanzitutto pesano, inutile nasconderlo, le circostanze economiche: l’oro registra proprio in questi anni una continua crescita di valore e questo trend positivo si ripercuote necessariamente anche sul settore dell’usato, in cui il prezzo dell’oro 24kt è utilizzato quale parametro per le valutazioni.
In secondo luogo è da segnalare l’ingresso sul mercato dell’oro usato, di nuovi soggetti societari titolari di marchi noti, aventi una struttura nazionale, se non addirittura internazionale, che sono intervenuti con un notevole bagaglio di conoscenze e risorse e ai quali si deve essenzialmente il rinnovamento estetico e di immagine del settore.
Diffusi capillarmente sul territorio grazie al franchising, essi hanno saputo dare nuova veste ad un antico commercio.

E’ tuttavia un terzo aspetto ad aver fatto la differenza: non sarebbe bastata infatti la convenienza delle offerte o il “rinnovo di immagine”, se non si fosse intervenuti con una disciplina legale in grado non solo di rendere effettive e universali le regole del buon commercio già adottate dai grandi gruppi, ma anche di garantire finalmente gli utenti e l’interesse pubblico alla correttezza dei traffici commerciali.
Vendere il proprio oro usato, guadagnare e far così fruttare cianfrusaglie o oggetti ormai in disuso, non è mai stato così semplice ed è assolutamente e perfettamente legale.
Sotto la vigilanza della Banca d’Italia è stato istituito un apposito albo, contenente i nominativi dei soggetti aventi la qualifica di “Operatori Professionali in Oro”. Ad essi è riservato il commercio dell’oro da investimento e dell’oro industriale, comprendendosi in tale definizione anche i cosiddetti rottami d’oro.
Ai compro oro puri che si occupano principalmente dell’acquisto di preziosi usati dai privati, resta affidato in linea di massima questo settore, con l’obbligo di adempiere la normativa relativa all’antiriciclaggio.
Tra le conseguenze più rilevanti di questa disciplina vi è, ad esempio, la necessità di concludere personalmente la vendita: non è cioè possibile vendere il proprio oro usato tramite internet.
Le ricadute in termini di tutela dell’utente sono notevoli: innanzitutto egli può assistere a tutte le fasi della valutazione, ivi compresa la pesatura, che in genere avviene su bilance di precisione con “display a vista”.
Inoltre può decidere se accettare o meno la valutazione, che avverrà alla luce dell’attuale quotazione dell’oro sui mercati.
Qualora decida di accettare, il venditore dovrà unicamente presentare i propri documenti di identità, al fine di un corretto inventario dei beni venduti e riceverà immediatamente il pagamento spettante.
Anche il pagamento avviene nel pieno rispetto della legge: in contanti per cifre inferiori ai 1000 Euro, con metodi tracciabili per importi superiori.

Quotazione oro: come viene stabilito il prezzo?

investimenti oroOgni investitore economico che si rispetti o chiunque lavori nell’ambito della compravendita di metalli preziosi deve sapere, e sapere molto bene, come viene determinato il valore dell’oro. Questo tipo di valutazione ha molti caratteri di complessità che altri beni trattati nelle borse finanziarie di tutto il mondo non hanno come le monete, le azioni, i titoli e i derivati.

In ogni caso l’oro continua a rappresentare un bene rifugio per molti investitori in periodi di crisi poiché generalmente il suo prezzo è molto stabile e non soggetto a significative oscillazioni.
Anche se ciò è vero nel lungo periodo il prezzo è comunque molto correlato all’offerta e dunque le attività estrattifere sono sempre molto centellinate perché le fluttuazioni siano tenute sotto preventivo controllo.

Ai nostri giorni la procedura con la quale viene quotidianamente fissato il prezzo dell’oro non è molto dissimile a quella di inizio ‘900: l’associazione dei maggiori produttori, la “market association” la London Bullion Market Associaton (LBMA), determina giornalmente il prezzo al quale tutto il mercato mondiale deve adeguarsi.
Questo gruppo, di stanza a Londra, si riunisce la mattina alle 10,30 e nel primo pomeriggio alla 15,00, concorda il prezzo e dunque ne determina il valore ufficiale.
I principali componenti del “market association” sono tutti istituti di credito internazionali quali Deutsche Bank, HSBC Bank, Barclays Bank, The Bank of Nova Scotia Mocatta e Société Générale.

Ogni giorno sono valutate 670 tonnellate del prezioso metallo (solo oro puro 999) e broker strettamente selezionati e autorizzati verificano la quantità di oro estratta dalle miniere indicando la denominazione “Good Delivery” per quella parte superiore al valore standard definito.

La quotazione dell’oro, denominata fixing, segue la seguente procedura: il prezzo di ingresso sul mercato in dollari statunitensi è annunciato dal Chairman che è il rappresentante, per quel giorno, di una delle banche. Rispetto a quel valore ogni “associato” indica se si pone quale venditore o offerente (oppure non è interessato al brokeraggio). Il processo continua fintantoché si equiparano domanda e offerta fissando, al valore correlato, il prezzo del giorno. Una vera e propria asta.

Negli ultimi anni a Londra, che resta il mercato più importante, si sono affiancate altre borse quali quella di Hong Kong, Zurigo, Singapore, Tokio e New York e ciò consente al mercato di poter agire nell’intero arco delle ventiquattrore. Nei primi mercati vendono scambiati contratti Forword invece in quello di New York quelli chiamati Futures.

L’elemento che maggiormente può influenzare il prezzo dell’oro è certamente dato dalle politiche economiche dei paesi più ricchi. Più specificatamente le decisioni, e molto spesso le sole dichiarazioni di intenti, delle banche nazionali.

Famoso resta il drastico calo registrato dopo le affermazioni (solo dichiarazioni appunto) nel 2013 di Bernanke, capo della Federal Reserve, la banca centrale USA.

Fino a qualche anno fa ci si era abituati ad una correlazione negativa esistente tra il prezzo del dollaro e quello dell’oro: in particolare quando il valore del dollaro sulle borse mondiali calava si assisteva ad un rialzo di quello dell’oro. Adesso però le cose stanno diversamente. Infatti è molto frequente negli scambi finanziari a livello globale assistere ad un rialzo dell’oro sia quando il dollaro è in rialzo che quando in calo. In realtà la correlazione che mantiene una validità statistica è presente tra i tassi di interesse reali americani e il prezzo dell’oro.

Infatti quando la Federal Reserve, attraverso misure specifiche, produce una riduzione dei tassi reali si verifica un aumento degli investitori in oro, e dunque un aumento del suo prezzo. Ciò in quanto tassi molto bassi indicano un forte pericolo di inflazione e dunque l’oro viene acquisto quale bene rifugio. Inoltre perché tassi di interesse molto bassi rendono gli investimenti correlati meno profittevoli e dunque la redditività della borsa dei metalli preziosi ne guadagna comparativamente in appeal.

Allo stesso modo il prezzo dell’oro risulta molto sensibile alle quotazioni del petrolio, l’oro nero. Generalmente si prospetta una fortissima correlazione positiva che vede, all’aumentare del prezzo del greggio, un conseguente e subitaneo rialzo del valore finanziario dell’oro.

Diversamente, molto spesso, si assiste a rialzi dell’oro quando la crescita dei paesi emergenti risulta più bassa delle ottimistiche stime che normalmente avvolgono queste economie galoppanti. Ciò deriva dai frequenti sconvolgimenti politici in atto in quei paesi che, se da una parte rappresentano un prato verde per gli investimenti, e dunque per la crescita, sono altresì anche terre di conquista nelle quali i rapporti di forza politici ed economici non hanno finora trovato stabilità politica e una regolamentazione propria di istituzioni statuali robuste.

Anche nella vecchia Europa però stime di crescita sovrastimate o addirittura scenari deflazionistici rappresentano dei sostanziali freni al rialzo del prezzo dell’oro. Se è vero da una parte che i momenti di crisi come quelli che sta vivendo il vecchio continente possono essere congiunture positive per il valore dell’oro, allo stesso tempo le misure di controbilanciamento della Banca Centrale Europea (BCE) pongono fortissimi argini alle fluttuazioni agendo sulla leva dei tassi e rendendo meno remunerativo questo tipo di investimento.

Ecco Come Vendere Il Proprio Oro In Modo Vantaggioso

vendere oroNel corso del tempo può doversi presentare la necessità di dover vendere il nostro oro.
Non è importante il motivo che ci porta a prendere questa decisione ma è invece molto importante sapere a chi lo vendiamo.
Questo non riguarda solamente la pura e semplice questione economica ma anche il rispetto delle leggi vigenti per non ritrovarsi in situazioni spiacevoli.
La Legge 7/2000 riguardante la nuova disciplina del mercato dell’oro, anche in attuazione della direttiva 98/80/CE del Consiglio del 12 ottobre 1998, è quella che regolamenta le transazioni.

Il commercio dell’oro può essere finalizzato all’investimento o ad un uso diverso e in base al tipo di transazione scelta verrà applicato il regime fiscale.
La stessa Legge stabilisce anche che il commercio dell’oro da investimento può essere effettuato dalle banche e dagli operatori professionali.
Questi ultimi.per poter svolgere l’attività descritta, oltre a presentare una comunicazione alla Banca d’Italia, come stabilito dall’art. 5 del Provvedimento UIC del 14 luglio 2000, devono essere costituiti come Sapa, Spa, Srl o Società cooperativa con un capitale sociale non inferiore ai 120.000 euro. Il commercio dell’oro deve essere specificato nell’oggetto sociale e tutti i soci, gli amministratori societari e persino gli impiegati con mansioni specifiche devono rispondere ai requisiti di onorabilità come richiesto dagli articoli specifici del Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.
Una nota emessa dalla Banca d’Italia il 28 maggio del 2008 specifica che non è necessario che i Compro Oro, commerciando oggetti di gioielleria, possiedano tutti i requisiti richiesti in precedenza. Possono acquistare oggetti preziosi e rivenderli, ma non fonderli dopo l’acquisto.
Sono soggetti ad un particolare regime per quanto riguarda l’IVA.
Chi compra oggetti preziosi da un privato ha l’obbligo di tenere un Registro, numerato e bollato. Un altro Registro conterrà i dati delle vendite.

I Compro Oro hanno invece l’obbligo di tenere un Registro di Pubblica Sicurezza dove verranno registrati alcuni dati sensibili come le generalità, la residenza e gli estremi di un documento di chi ha venduto, oltre alla data relativa alla transazione, alla descrizione della merce e al prezzo pagato. Ogni pagina del registro deve essere numerata e bollata dall’Autorità competente. Gli oggetti acquistati, per ovvi motivi, possono essere rivenduti non prima che siano passati dieci giorni. Non occorre tenere anche un Registro delle vendite.
Il 1° ottobre del 2012 è stata presentata una proposta di legge per regolamentare ulteriormente l’attività dei Compro Oro. In attesa della risoluzione di questa proposta e per combattere il riciclaggio di denaro sporco, diverse Questure in concerto con le Camere di Commercio hanno esteso ai Compro Oro la segnalazione di operazioni sospette, cioè offerte di oggetti preziosi che presentano situazioni non chiare, oltre ad una banca dati nazionale degli stessi.
I commercianti che possono dimostrare di rispettare e seguire queste normative riguardanti la disciplina del mercato dei metalli preziosi sono certamente degni di fiducia.

Con la diffusione di Internet, per un periodo è stato possibile anche vendere il proprio oro online.
Il procedimento era semplice e veloce, la procedura preliminare è possibile effettuarla anche oggi, si procede in questo modo:
Dopo aver scelto il Compro Oro in base a quanto detto sopra, basterà entrare nel sito dello stesso dove è presente un semplice questionario da compilare in pochi minuti.
Ovviamente occorre prima pesare ciò che si intende vendere ed essere sicuri del titolo, cioè della quantità di oro puro presente, e questo si verifica attraverso il punzone impresso sull’oggetto stesso. Fatto questo basterà attendere la risposta del commerciante e se la cifra offerta sarà ritenuta adeguata, basterà confermare l’offerta per fissare il prezzo dell’oro e recarsi, normalmente entro quarantotto ore, nella sede più vicina per perfezionare il tutto, questo è obbligatorio per la legge anti riciclaggio.
Di norma il prezzo offerto non subisce variazioni anche se il peso reale degli oggetti offerti è lievemente diverso da quanto dichiarato in fase di transazione.
La differenza è che una volta si poteva inviare il tutto tramite posta, raccomandata o meglio ancora assicurata. Per quantitativi notevoli molti Compro Oro offrivano un servizio di ritiro tramite furgoni blindati. Così il cliente poteva concludere la vendita senza uscire da casa.
Oggi le transazioni si possono concludere solo fisicamente, l’oro andrà registrato insieme ai documenti del proprietario, in un apposito registro, in ogni caso è importante rivolgersi esclusivamente a Ditte ben conosciute sul mercato per essere sicuri che la quotazione sia quella corrente.

Vendere L’oro Usato È Davvero Vantaggioso?

vendere oro usatoTutti conservano qualche oggettino d’oro, piccolo o grande che sia. A volte fa parte dei ricordi, ma spesso sono pezzi spaiati, dimenticati e lasciati nei cassetti senza farci nulla.
E’ normale chiedersi, di tanto in tanto o quando si avverte la necessità di rivedere le proprie risorse, se converrebbe fare qualcosa con quell’oro lasciato in disparte.
L’attività di negozi Compro oro induce a riflettere su cosa si possiede e quanto sia redditizio tenerlo nel cassetto.
In effetti, potrebbe trattarsi di una cifra che, piccola o grande che sia, sarebbe maggiormente utile se investita in qualcosa di più urgente o immediato.
In questa indecisione, se si conclude che tenere il proprio oro nel cassetto non è la soluzione più conveniente, bisogna informarsi bene per comprendere qual è la migliore quotazione dell’oro, chi la offre, quali requisiti deve avere un banco metalli e quali sono le procedure per cedere il proprio metallo prezioso ad un banco.

I servizi che offre un banco metalli vanno dalla pesatura degli oggetti che vengono presentati, alla quotazione del metallo secondo tabelle predefinite. Se si decide di venderlo, il pagamento viene effettuato in contanti fino al limite previsto dalla legge (999,99 euro) e con assegno o bonifico per le cifre eccedenti.
Un compro oro può assicurare il diritto di ripensamento per i dieci giorni successivi alla compravendita, termine entro il quale si può chiedere il recesso della trattativa, se si cambia idea. Inoltre un banco metalli può occuparsi anche di compra – vendita di pietre ed orologi, proponendo, di solito, buone occasioni di investimento.

La quotazione dell’oro viene stabilita dai mercati internazionali, quindi dalle Borse, ed è in continua oscillazione poiché dipende dai volumi di metallo e dagli scambi che vengono effettuati.
I diversi banco metalli, nel determinare i prezzi, si riferiscono alle quotazioni ufficiali alle quali sottraggono il loro “giusto guadagno”.
Rifacendosi a tutti questi aspetti, una volta presa la decisione di trasformare il proprio oro, vecchio e inutilizzato, in denaro contante bisogna contemplare tutte le informazioni acquisite e decidere qual è il miglior Compro oro, quello che soddisfa in pieno le proprie necessità.
Va preso in considerazione quello che fa la migliore quotazione oro, ma anche quello che ha sede in un luogo comodo da raggiungere. Soprattutto bisogna accertarsi che si tratti di un operatore abilitato all’acquisto di oro usato, con tutte le autorizzazioni del caso. Affidarsi all’affiliato di un grande gruppo può offrire maggiori garanzie di serietà ed affidabilità.

L’oro ha sempre rappresentato una sicurezza: facilmente riconoscibile, accettato da tutti, stabile nel tempo, resta un ottimo investimento in periodi di prosperità e in tempo di crisi.
Affidarsi al Compro oro autorizzato a cui si è deciso di accordare la propria fiducia significa poter disporre di denaro contante in breve tempo, ma anche richiedere la fusione del proprio metallo. Il personale di un banco metalli serio e professionale è costantemente aggiornato e preparato per soddisfare ogni possibile richiesta del cliente.

Questa professionalità e disponibilità rende molto più semplice e pratico gestire il proprio oro, o anche argento. Si può considerare di cederlo o acquistarlo con praticità, potendosi avvalere del Compro oro che più soddisfa le proprie aspettative. Un confronto accurato tra le varie offerte può essere fatto online, con comodità e completezza di informazioni.
Alcuni Compro oro, come OroElite offrono ai loro clienti di poter bloccare online la quotazione più conveniente e recarsi poi, nelle 24/48 ore successive, al banco per completare la trattativa è un’ulteriore opportunità molto vantaggiosa. Così facendo ci si mette al riparo da eventuali oscillazioni al ribasso e si ha la certezza di aver scelto il prezzo ritenuto migliore.
I Compro oro hanno bilancine a doppio frontale per garantire la maggiore trasparenza possibile a favore del cliente, ma si può certamente pesare il proprio oro prima di recarsi al banco.
Questi banchi offrono le condizioni favorevoli affinché ciascuno possa gestire le proprie risorse nel modo più semplice e conveniente possibile, in totale libertà.