Vendere oro usato e da investimento, differenze

lingotto moneta-2L’oro 24 carati si caratterizza per avere la stessa quotazione in tutto il mondo. Infatti si tratta del metallo da investimento, quotato in Borsa il cui prezzo viene determinato due volte al giorno (la mattina e il pomeriggio) dalla Borsa di Londra. Questa è l’unico istituto finanziario a svolgere questo compito, demandatogli fin dal 1919. Di conseguenza tutti gli operatori finanziari e tutti gli operatori professionali che agiscono nel settore aurifero devono tener conto dei valori fissati come riferimento.

La quotazione del metallo dipende dal volume e dalla consistenza delle compravendite, cioè dalla domanda e dall’offerta di oro a livello mondiale: se la domanda cresce, sale anche il prezzo e viceversa. In genere le variazioni sono nell’ordine di alcuni centesimi, tuttavia se si vende o si acquista una certa quantità di metallo, la differenza può diventare rilevante. L’oro 24 carati è il metallo puro, tuttavia non è quasi mai presente in oreficeria: a causa della sua duttilità, infatti, l’oro deve essere unito ad altri metalli per poter essere lavorato. Le leghe vanno tutte sotto il nome di oro 18 carati perché il metallo aureo è sempre presente in una percentuale del 75%: la parte restante è composta da rame, argento, platino oppure ferro. Per questo motivo nella terminologia specifica si usano i termini oro giallo, oro rosso, oro bianco, oro blu e oro bianco. Il loro utilizzo dipende dal colore che assume il metallo a causa della particolare composizione della lega.
Quando si parla di oro usato si fa sempre riferimento all’oro 18 carati, che viene valutato in maniera diversa da quello puro. Infatti i vari compro oro ed esercizi commerciali che acquistano oro vecchio decidono autonomamente a quanto comprare i preziosi dai privati. In genere ci si basa sempre sulla quotazione oro 24 carati, tuttavia la valutazione degli oggetti in oro è molto variabile. In genere si effettua una proporzione tra l’oro 24 carati e quello 18 carati per conoscerne il valore di massima.
Per ottenere l’oro quotazione migliore occorre quindi mettere a punto alcuni accorgimenti, necessari anche per tutelarsi. Innanzitutto bisogna affidarsi a un compro oro affidabile, cioè che sia iscritto all’Albo degli Operatori Professionali in Oro della Banca d’Italia: l’elenco di questi esercizi commerciali si trova sul sito internet della Banca d’Italia. Sul territorio nazionale ve ne sono circa 400. In secondo luogo occorre controllare quale sia la quotazione del metallo aureo nella propria zona; in genere i Compro Oro più affidabili hanno un sito internet, quindi si consiglia di verificare a quale prezzo i vari negozianti comprino i preziosi.
Bisogna sempre tenere a mente che l’oro viene venduto a peso, tuttavia è necessario calcolare a parte le pietre e le parti in altri metalli. Una volta ottenuta una valutazione media di quanto vale l’oro in quella zona e in quella giornata si può effettuare una visita diretta al negozio dopo aver pesato i propri gioielli e oggetti preziosi a casa. Infatti, per evitare truffe, si consiglia di pesare l’oro personalmente con una bilancia digitale da cucina (sono indicate anche tre cifre decimali). Al tempo stesso questo accorgimento consente di avere un’idea della quantità d’oro che si sta vendendo e della somma che si ottiene.
Una volta nel negozio di Compro Oro si deve richiedere che la pesatura avvenga sotto i propri occhi e di conoscere non solo il peso del metallo e il suo valore complessivo, ma anche la sua quotazione. Infine è anche possibile fare un confronto tra diversi compro oro, così da sapere quale offre la quotazione migliore. Gli esercizi commerciali sono quelli che non fanno problemi a fornire al cliente copia dell’operazione di vendita, documento dove sono indicati tutti i dati della transazione monetaria e delle due parti in causa. È bene non farsi fuorviare da quotazioni del metallo aureo estremamente alte, che non hanno attinenza con la valutazione reale: in genere nascondono qualche trucco. A differenza dell’oro da investimento, le transazioni di oro 18 carati non sono esenti da IVA; per quanto riguarda il metallo 24 carati, l’obbligo di dichiarazione sussiste solo se l’importo è superiore oppure pari a 12.500 euro.